Il Sepolcro alla Casa dei Bambini a Monte Sant’Angelo

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21Nelle raffigurazione dei cartapestai leccesi, che nel 1924 nella Casa dei Bambini «Trento e Trieste», Trancredì costruì un grandioso Sepolcro con oltre settanta soggetti della Ditta Guacci di Lecce , il cartapestaio Guacci era noto per aver trasformato l’artigianato della cartapesta in un modello di produzione industriale.

Nella collezione Guacci che è esposta nella Sala Carlini delMuseo Etnografico Tancredi di Monte Sant’Angelo, con la quale si ripercorrono i tanti episodi sono riprodotti i miracoli, la passione e la morte di Gesù Cristo. Le statue di cartapesta, furono composte dallo scultore leccese Luigi Guacci, con cui il Tancredi aveva costruito un “grandioso sepolcro” nella “Casa dei Bambini” in occasione della Pasqua del 1924.

Questi episodi sono divisi in due parti narrative:

Parte I: Alcuni dei miracoli di Gesù Cristo

Questa sezione includeva le rappresentazioni di: Gesù che cambia l’acqua in vino alle nozze di Cana; Gesù che ragiona con la Samaritana  presso il pozzo di Giacobbe; La pesca miracolosa, eseguita sul lago di Genezaret/Tiberiade (a Cafarnao); Gesù che cammina sulle acque del lago, passando presso la barca travagliata dei discepoli; Gesù amico dei fanciulli, che li abbracciò e li benedisse, contro il volere degli Apostoli; La Trasfigurazione di Gesù, avvenuta sull’alto Monte Tabor; Gesù che risuscita l’amico Lazzaro, sepolto da quattro giorni nel Castello di Betania.

Parte II: Vita dolorosa di Gesù (Passione e Morte)

Questa sezione si concentrava sugli eventi cruciali che portano alla crocifissione e resurrezione:

Gesù entra acclamato in Gerusalemme (Le Palme)seduto su un puledro, con i discepoli che presero rami di palma; Gesù fa la Pasqua con i suoi discepoli (La Cena degli Apostoli) dove annunciò il tradimento di uno di loro; Gesù nell’orto di Getsemani. Il bacio di Giuda,dove il traditore consegnò il Maestro alle guardie armate; Gesù davanti al Sommo Sacerdote Caifa; Il pentimento di Pietro, che rinnegò il Maestro tre volte, uscendo poi a piangere amaramente; Il rimorso di Giuda, che, vedendo Gesù condannato, gettò i trenta denari nel tempio e si impiccò; Gesù nel Pretorio di Pilato e il suo invio a Erode, che lo dileggiò; La Flagellazione di Gesù e l’ *Ecce Homo, dove Pilato tentò di salvarlo presentando Gesù flagellato e coronato di spine al popolo, ma i sacerdoti gridarono “Crocifiggilo!”; Pilato si lava le mani, dichiarandosi innocente del sangue di Gesù, mentre il popolo chiedeva la liberazione di Barabba; Per la via del Golgota, dove i soldati posero la croce sulle spalle di Gesù; Crocifissione di Gesù sul Calvario, con due ladroni, e la lettura del titolo di condanna in tre lingue; Gesù muore sulla croce, con il terremoto che seguì la sua morte; Gesù è deposto nel Sepolcro da Giuseppe da Arimatea e Nicodemo; Risurrezione di Gesù Cristo, con il terremoto che scosse la terra quando il Salvatore uscì glorioso dal sepolcro.

Queste opere d’arte in carapesta, sono esposte presso il Museo etnografico Tancredi è un grande contenitore di risorse per la cultura territoriale. Alle collezioni etnografiche e ai loro inventari, il Museo affianca risorse e materiali di lavoro della ricerca del territorio, una fototeca e un archivio di della tradizione orale. Nell’allestimento nell’antico Convento francescano del XIV secolo, conserva il titolo della prima raccolta museale che lo studioso Giovanni Tancredi, a cui è dedicato, presentò nel 1925. Il Museo si trova nella città di Monte Sant’Angelo in Piazza San Francesco 2.

Per entrare meglio nel contesto delle raffigurazioni di Pasqua, e per una maggiore conoscenza nella mostra virtuale, dove sono presenti inoltre, testimonianza video inedite sui riti e le tradizioni della Settimana Santa del popolo montanaro. È possibile visitare la mostra su smartphone, tablet e pc, collengandosi al seguente link: http://www.prolocomontesantangelo.it/guacci/

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