tecnica presepistica - Canosa Presepi

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manifesto mostra

Nella nostra sede A.I.A.P. di Canosa di Puglia, potrai trovare il Corso di Presepismo Avanzato con tante realizzazioni con i seguenti argomenti : storia del presepe, bozzetti, planimetria, elementi architettonici, tegole, coppi....etc....... oltre gestione dei volumi, tecnica del gesso, tecnica del polistirene, colorazione orientale, colorazione popolare, tecnica del sughero come usare le cortecce di larice, prospettiva, illuminazione, effetti speciali, tecnica del sughero, come fare il cielo con nuvole creare primo, secondo, terzo piano + colorazione, come colorare montagne e paesaggi in lontananza, trucchetti come far sembrare kilometrico un diorama, vegetazione, alberi, piante, creare vasi, come fare statue in terracotta, creare salumi in miniatura, in ultimo il Corso come fare un presepe napoletano, con tecniche di realizzazione e varie fasi di realizzazione, che ti poterà nell’arte presepiale napoletana si è mantenuta tutt'oggi inalterata per secoli, divenendo parte delle tradizioni natalizie più consolidate e seguite della città. Famosa a Napoli, infatti, è la nota via dei presepi (via san Gregorio Armeno) che offre una vetrina di tutto l'artigianato locale riguardante il presepe. Inoltre, numerosi sono i musei cittadini e non (come il museo di San Martino o la reggia di Caserta) nei quali sono esposti storici pezzi o intere scene che ambientati durante la nascita di Gesù. Se vuoi ricevere i DVD del Corso avanzato di presepismo o del Corso di Presepismo Napoletano ci puoi contattare alla seguente e-mail : info@canosapresepi.it , potremo inviarti una simpatica opportunità per poter realizzare stupendi presepi.
REALIZZARE UN PRESEPE
(indicazioni in fase di progetto)

Se siete amanti dei presepi tradizionali, semplici ma sempre affascinanti, questa guida fa per voi.

La prima cosa a cui dovete pensare quando giunge il momento di realizzare il presepe è di quanto spazio pensate di aver bisogno o, più semplicemente, quanto grande volete che sia a lavoro finito.
Se vorrete dotarlo di luci o effetti particolari come l’acqua, controllate che nelle vicinanze sia disponibile una presa di corrente, eventualmente da raggiungere con una prolunga efficiente e sicura.

I materiali occorrenti per la realizzazione di un buon presepe sono:
• carta roccia
• carta prato
• rotolo di cielo stellato
• rotolo di alluminio
• muschio finto
• paglia
• sassolini bianchi (potete trovarli in qualsiasi vivaio)
• pezzi di sughero e/o legno
• statuine dei vari personaggi del presepe
• i 3 Re Magi preferibilmente con i cammelli
• le statuine della Sacra Famiglia
• 1 stella cometa dorata
• casette di varia dimensione in relazione alla prospettiva che vorrete ottenere
• alberelli a scelta
• nastro adesivo di carta e giornali vecchi in abbondanza
• 1 set da almeno 40 lucine di diverso colore

Si incomincia stendendo la carta verde sul piano che avete scelto per realizzare il presepe e la carta di cielo stellato sul fondo.
Ora sistemate la serie di luci colorate in modo da non avere problemi nella fasi successive come accade a chi lascia questa operazione come ultima, dopo tutta la realizzazione del presepe.
Ora dovete decidere dove sistemare la stalla con la Sacra Famiglia. La scelta non deve essere casuale ma comunque non è indispensabile che sia posizionata al centro della scena, può anche trovarsi su un lato del presepe, l’importante è che sia ben visibile e richiami subito l’occhio.
Sistemate la carta roccia sullo sfondo in modo da simulare la presenza di montagne.
La carta roccia va prima accartocciata e stropicciata un po’ e poi fissata con del nastro adesivo dove necessita. Se avete bisogno di riempire la parte sottostante le montagne, potete utilizzare dei vecchi giornali.
Durante questa fase, sistemate contemporaneamente la serie di luci colore dove si rendesse necessario.

E’ il momento di riempire il paesaggio con tutti i personaggi e le abitazioni. La cosa migliore è realizzare dei singoli ambienti lavorativi dove 1-3 personaggi stanno portando avanti il normale lavoro giornaliero. La carta stagnola sarà utile per creare dei fiumi oppure sistemate ore tutto il sistema di trasporto d’acqua con la pompa elettrica. Per simulare uno stagno, il rimedio migliore è un vecchio specchio al quale coprire il perimetro con sughero e pietruzze.

Per rispettare la giusta prospettiva, mettete in primo piano le case più grandi mentre sullo sfondo quelle più piccole. Cercate di infilare attraverso le apposite fessure presenti generalmente dietro ogni casa, una o più lampadine colorate, stanno bene attenti a evitare ogni qualsiasi visione diretta del filamento incandescente.

La capanna dovrà essere sistemata in posizione leggermente rialzata (non esagerate). Appoggiatela su qualche libro e se dovete realizzarla di sana pianta, potete utilizzare sempre della carta roccia in modo da simulare la grotta della natività. Sul fondo posizionate un po’ di paglia e subito dopo i 4 personaggi (bue, asinello, Giuseppe, Maria) più la mangiatoia dove andrà appoggiato Gesù bambino la notte di Natale.

Sistemate le cose principali, si dovrà finire di riempire il paesaggio con tutti i personaggi a disposizione. Ricordate che i Re Magi giungeranno a destinazione il 6 gennaio e sono da avvicinare di tanto in tanto verso la capanna; prevedete quindi di lasciare dello spazio per il percorso. Tutti gli altri personaggi andranno sistemati come se fossero nei micro ritrovi tra lavori quindi cercate di fare dei piccoli gruppi e non piazzate qua e là a casaccio tutti i personaggi. Cercate di rispettare una certa coerenza: non mettete il salsicciaio sulle montagne o il ciabattino proprio accanto al ruscello.

Come rifiniture, sistemate bene la paglia e il muschio dove occorre, coprite bene i fili della serie di luci. Aggiungete gli alberelli, le palme, sistemate bene i tocchetti di legno o sughero incorniciando il presepe una tipica aria natalizia.
Non dimenticate la stella cometa sulla capanna/grotta della natività!

 
 

PROGETTO PRESEPIO

La rappresentazione tridimensionale della natività è quello che comunemente viene definito presepio. Come ho già detto nei cenni storici il nome "presepio" dal latino "praesepium" significa mangiatoia, o comunque recinto chiuso, il luogo, quindi, dove la storia vuole che sia stato deposto il Bambino appena nato, dato che Maria e Giuseppe non avevano trovato altro alloggio. Quindi questo luogo diventa il punto centrale di tutta la scena, la parte della costruzione che dovrà essere illuminata in modo particolare così da rimanere sempre al centro dell'attenzione dell'osservatore.

La realizzazione del Presepio, qualunque sia la sua dimensione, deve, a mio avviso, essere suddivisa in varie fasi che, seppure strettamente legate tra loro e cronologicamente sequenziali debbono essere ben distinte.

La realizzazione vera e propria potrebbe esser fatta sia sul posto finale, che in un laboratorio più comodo dove si procederà alla costruzione di tutte le parti che poi verranno assemblate per comporre la struttura definitiva. A mio avviso, prima di tutto è importante individuare il posto dove si dovrà realizzare l'opera, studiarne le dimensioni per esaminare le modalità più comode di lavoro e di montaggio ed inoltre, a lavoro finito, essere certi di garantire al visitatore il punto di vista migliore e alla giusta altezza. È utile tracciare uno schizzo planimetrico, partendo dall'ingombro massimo che abbiamo a disposizione e stabilendo la dislocazione dei luoghi, natività per prima e, a seguire, case, torrenti, monti, boschi, ecc.…tenendo sempre presente il punto di osservazione. L'idea di partenza può nascere nei modi più disparati: dalla visita ad un presepio del quale abbiamo apprezzato in modo particolare l'ambientazione, portando magari qualche modifica così da personalizzarlo; dall'osservazione in natura di caratteristici ambienti quali grotte, casolari di campagna o borghi rustici scovati in sperduti paesini durante una gita domenicale o semplicemente ricreando un puzzle di immagini vere o incontrate viaggiando con l'immaginazione e la fantasia.

Spesso può essere necessario variare l'idea iniziale in corso d'opera per esigenze diverse ma, se partiamo da un progetto abbastanza dettagliato ed abbiamo chiaro in mente il lavoro finito, il risultato finale, sarà sempre soddisfacente. Determinante per garantire questo risultato è senz'altro la scelta della giusta altezza che garantisca al visitatore un comodo punto di vista, adeguato alla costruzione e in maniera tale da creare il massimo effetto prospettico per evitare l'appiattimento dello spazio e dei piani in cui sarà stato suddiviso. L'altezza ottimale dell'orizzonte deve coincidere con l'altezza/vista dell'osservatore. Questo accorgimento permette di guardare negli occhi le statue situate in primo piano dando l'impressione all'osservatore di entrare nel paesaggio Determinante per un buon gioco di prospettiva è stabilire un punto di fuga; le figure in primo piano possono anche essere di notevoli dimensioni ma la loro altezza deve essere in proporzione relativamente agli elementi circostanti. Allontanandosi verso il fondo della scena le figure dovranno diminuire in altezza dando un effetto prospettico tale da rendere il paesaggio il più reale possibile. Piccole siepi, ciottoli, una strada opportunamente disposti aiuteranno a convergere nel punto di fuga; la strada dovrà essere nascosta da svolte, discese, massi per riprendere più piccola e lontanissima (non mostrarla mai tutta fino all'ultimo piano, proprio per consentire anche in poco spazio di ricreare l'effetto della profondità del paesaggio). Per ottenere che tutti gli elementi da costruire (grotta, edifici con relative porte e finestre, vegetazione, ponticelli, pozzi, ecc.…) siano dimensionati armoniosamente, occorre che le misure siano proporzionate all'altezza delle statue. Talvolta si costruisce prima l'ambiente, poi togliendo dalle scatole le statuine, ci si accorge che sono troppo grandi o troppo piccole una volta disposte accanto alle case e agli altri elementi . Per accentuare l'effetto prospettico della profondità, il presepio, dovrà essere circoscritto coprendone i lati e costruendo una sorta di boccascena, proprio come il palcoscenico di un teatro. Nella fase di finitura i toni dei colori si attenueranno in relazione alla distanza: un oggetto lontano presenterà una colorazione meno viva e i contorni saranno meno nitidi della scena in primo piano.

Se vuoi avere piu’ informazioni puoi richiedere le Video Corso Presepistico presso la nostra Sezione di Canosa di Puglia dell’Associazione Italiana Amici del Presepio, al seguente indirizzo e-mail: info@canosapresepi.it

 
 
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